L'OAS chiede il rilascio dei prigionieri politici in Venezuela
La Commissione interamericana per i diritti umani (IACHR) ha rivolto un forte appello all’Organizzazione degli Stati Americani (OAS) affinché garantisca la piena libertà di tutte le persone detenute per motivi politici in Venezuela. In una sessione tenutasi questo mercoledì, il presidente della CIDH, Edgar Stuardo Ralón Orellana, ha sottolineato la necessità che il governo di Caracas consenta la visita ai centri di detenzione con accesso illimitato.
Ralón Orellana destacó que la privación arbitraria de la libertad por razones políticas es una de las manifestaciones más graves del deterioro del Estado de Derecho en el país. «Esto no es un hecho aislado, sino una política de Estado, sostenida y deliberada», afirmó en un comunicado que fue leído por la secretaria ejecutiva del organismo, Tania Reneaum.
El comisionado exigió que cesen de inmediato todas las detenciones arbitrarias y que se proporcione acceso a información pública sobre las personas detenidas. «Es fundamental contar con listas oficiales que incluyan nombres y estado procesal de los detenidos», agregó, enfatizando la necesidad de reformas estructurales que aseguren la no repetición de estos abusos y el restablecimiento de la democracia.
Ralón Orellana también hizo hincapié en la urgencia de una visita «in loco» a Venezuela, señalando que la disposición de la CIDH está clara, pero la pregunta es si el Estado venezolano está dispuesto a colaborar. «No hay Derechos Humanos plenos sin democracia», reiteró, enfatizando que la situación actual en Venezuela es insostenible.
La situazione dei diritti umani in Venezuela
Il presidente della CIDH ha riferito che, fino all'aprile 2026, si stima che 454 persone restino detenute per motivi politici, tra cui 44 donne e un adolescente. Sebbene questa cifra sia inferiore ai 2.062 arresti documentati nella seconda metà del 2024, la situazione resta allarmante. Ralón Orellana ha messo in guardia contro la persistenza di sparizioni forzate, torture e rifiuto di cure mediche, collegando queste pratiche ad almeno 18 morti durante la custodia statale.
La CIDH también tomó nota de la ley de Amnistía que la presidenta encargada de Venezuela, Delcy Rodríguez, dio por finalizada a finales de abril. Según Rodríguez, más de 8.600 personas habrían obtenido «libertad plena». Sin embargo, la sociedad civil reporta que solo 186 han recuperado su libertad, mientras que 554 permanecen bajo medidas cautelares que limitan su capacidad de movimiento y expresión.
Ralón Orellana enfatizó que «eso no es libertad: es libertad vigilada». La CIDH se comprometió a no normalizar situaciones que no deberían ser aceptadas y a seguir denunciando la represión como una política de Estado que debe ser confrontada.
Il segretario generale dell’OAS, Albert Ramdin, ha sostenuto la proposta di una visita della IACHR nelle carceri venezuelane, sostenendo che ciò potrebbe garantire la trasparenza e la responsabilità richieste dalla situazione. Ramdin ha sottolineato che ogni persona detenuta per motivi politici rappresenta un ostacolo alla stabilità democratica della regione.
L’appello alle autorità venezuelane è stato chiaro: devono accelerare il rilascio di tutte le persone detenute per motivi politici. Ramdin ha anche sottolineato che l'OAS è disposta a sostenere il Venezuela nel suo cammino verso la democrazia e la stabilità politica.
En medio de este contexto, la opositora venezolana María Corina Machado agradeció la postura de la OEA, afirmando que «el desmantelamiento de la represión es indispensable para alcanzar una genuina transición a la democracia y a la libertad en Venezuela». Reclamó la liberación de más de 500 presos políticos, tanto civiles como militares, que permanecen en las cárceles del régimen.
La CIDH, in un movimento parallelo, ha concesso misure cautelari a tre fratelli italo-venezuelani, Carmelo, Daniel e Levin De Grazia, i cui diritti alla vita, all'integrità personale e alla salute sono a rischio. Carmelo e Daniel sono detenuti dall'aprile 2024, mentre Levin è agli arresti domiciliari e subisce molestie da parte di funzionari statali.
La Commissione ha chiesto al governo venezuelano di adottare le misure necessarie per tutelare i diritti dei tre fratelli ed evitare che subiscano minacce o atti di violenza. La situazione in Venezuela rimane critica e la comunità internazionale segue da vicino gli sviluppi in materia di diritti umani e repressione politica nel paese.
La CIDH ha documentato più di 300 testimonianze di vittime e ha tenuto quasi 30 udienze sulle detenzioni politiche in Venezuela. Le prove delle violazioni dei diritti umani sono schiaccianti.
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